Sinclair Research Ltd – Personal con stile

“Col senno di poi” tanto è vero questo detto che spesso la vera arte si riconosce solo molti anni dopo la creazione dell’artista, il quale a volte addirittura non sopravvive abbastanza a lungo per gustare il proprio successo. Non è il nostro caso, i colpevoli di quello che stiamo per raccontare sono ancora vivi e vegeti e consapevoli del successo delle proprie creazioni.

Sinclair produsse per un intero decennio quelli che sono ricordati come i personal computer di produzione europea più venduti al mondo, e tra i più venduti al mondo in assoluto.

Il motivo di tanto successo è stato ricercato molte volte negli anni, in realtà un aspetto fondamentale di quella produzione non è mai stato preso in considerazione se non in anni recenti, quando ci si è resi conto pienamente di quello che prima era solo un “retrogusto”, un’impressione che rimaneva sullo sfondo ma non emergeva a pieno.


Pubblicità dello ZX81 su una rivista nel 1981, essenziale e con “stile”.

Stiamo parlando del “design”, questo aspetto della tecnologia che per anni è stato sottovalutato in favore delle caratteristiche “tecniche”, quelle che fanno battere il cuore solo agli “esperti del settore”, la velocità del processore, la quantità di RAM, i coprocessori dedicati, la risoluzione video… ma in realtà ora possiamo riconoscere che gran parte del successo dei computer Sinclair fu dettato dal fatto che erano BELLI.


Copertina del manuale dello ZX81, la cura era anche nei particolari.

Belli da vedere, colorati di nero in un mondo di computer beige, piccoli e compatti in un mondo di computer grossi e ingombranti.

Se confrontiamo lo ZX Spectrum del 1982 con due tra i suoi contemporanei più famosi, il Commodore 64 e l’Apple//e notiamo subito un abissale differenza nel design e nelle dimensioni.

Se oggi vediamo un computer del 1984 ci rendiamo conto che è “vecchio”, se oggi vediamo un computer Sinclair dello stesso periodo, come il bellissimo QL, nulla ci vieta di pensare che sia un moderno “keyboard-pc”.

Tale bellezza fu notata anche a suo tempo, nel 1984 il Sinclair QL vinse il premio “SMAU industrial design”.

Il culmine di tanta bravura è lo Z88, prodotto dalla Cambridge Computers, la società che Sir Clive Sinclair fondò dopo aver venduto la Sinclair Research Ltd all’Amstrad. Lo Z88 è ora giustamente ricordato come uno dei primi computer “veramente” portatili.


Il bellissimo Sinclair “Quantum Leap” QL.


Il “veramente” portatile Z88.

Il “colpevole” di tanta innovazione è Rick Dickinson che ora viene giustamente acclamato come uno dei più affermati professionisti del mondo del design industriale.

Oggi non ci stupiamo più a considerare un successo prodotti tecnologici come l’iPad o l’iPhone che sono un successo anche e soprattutto perché “belli”, ma solo ora possiamo renderci conto che il successo di molti prodotti di quella che ormai è storia dell’informatica hanno condiviso le stesse motivazioni, vendevano anche perché erano “belli”.


Sir Clive Sinclair e Rick Dikinson  in due foto degli anni ‘80.

Pubblicità dello ZX81 in una rivista giapponese del 1981.

I primi personal Sinclair furono particolarmente amati nel paese del sol levante proprio per le loro dimensioni ridotte ed il design curato.

©2011 Carlo Santagostino

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